domenica 10 maggio 2009

Olympus Chrome Six II

1946. La guerra è appena finita in Giappone e nella fabbrica Olympus di Suwa lentamente si riprende la produzione di macchine fotografiche cessata tre anni prima. Fra queste vi era un modello a soffietto che aveva già avuto un discreto successo prima del conflitto, la Olympus Six. Era una macchina fotografica ispirata dai modelli della tedesca Balda, con un doppio formato di inquadratura, 6x6 e 6x4,5, scambiabili tramite una maschera interna.
Due anni più tardi il modello veniva "rinnovato" con un corpo in pressofusione, per cui l'aggettivo Chrome venne aggiunto al nome originale.
Il mio modello è equipaggiato con un otturatore Compur e un obiettivo Zuiko 75/2.8, una lente costituita da 5 elementi in 4 gruppi che garantiva una maggiore luminosità



Ma come si comporta "sulla strada" questa macchina?

La ho provata con una pellicola Fuji Reala 100 e i risultati mostrano quanto è migliorata l'azienda ottica giapponese da quei giorni. Infatti il povero obiettivo Zuiko è sì molto luminoso per un medio formato del 1948, ma decisamente morbido e poco definito. A piena apertura poi i bordi dell'immagine sono completamente distorti dalle aberrazioni ottiche, creando una sensazione di spirale che sicuramente può fare la felicità di chi cerca di ricreare immagini "vintage", che sembrano appartenere ad una epoca fotografica ben precedente agli anni di costruzione di questa macchina.



1946. War is just ended in Japan and in the Olympus factory in Suwa the production of cameras, interrupted three years before, slowly resumed. Among these cameras there was a folder model that already experimented some success before the war: the Olympus Six. It was a camer inspire to the models built by the german manifacturer Balda, with a dual format frame: 6x6 and 6x4.5, switchable through an internal mask.
Two years later the model were renewed with a die-cast body, from which the adjective "chrome" added to the original name.
The camera I own is equipped with a Compur shutter and a Zuiko 75/2.8, a lens made by 5 elements in 4 groups that allowed a wide maximum aperture.

But how does this camera behave "on the road"?



I tested it with a Fuji Reala 100 film and the results show how much the japanes optical industry has been developed from these days. The poor Zuiko lens was for sure a pretty fast lens for medium format cameras in 1948, but it's also pretty soft and not well defined. Wide open the image borders are completely distorted by optical aberrations, that create spiral like patterns that could surely make happy the photographer who's seeking a "vintage" feeling as the images seem to come from a well older era than the years when this camera was built.

Link Esterni/External Links:

Olympus Chrome Six at Camerapedia
Olympus historical cameras/Fotocamere storiche della Olympus

2 commenti :

Fra ha detto...

...però è affascinante. Mi hai fatto venire voglia di andare a curiosare tra le vecchie macchine del mio papà!
Un abbraccio e buona domenica
Fra

Marco Crupi ha detto...

Ciao ho dato il via a un concorso fotografico sul mio blog,
questo è l'indirizzo del contest:

http://marcocrupifoto.blogspot.com/2009/05/concorso-fotografico-fotocontest.html

spero di vederti in gara, se l'idea ti piace e ai amici interessati alla fotografia spargi la voce ;)

Ciau ciau a presto.

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