domenica 28 giugno 2009

Borlengo: il Re della Montagna - Borlengo: the King of the Mountain

Pochi cibi sono così tradizionali e collegati al proprio territorio come il borlengo. Questo semplice impasto di acqua e farina, la "colla", condito con un po' di lardo e parmigiano, la "cunza", è infatti tipico di solo pochi paesi dell'Appenino fra Bologna e Modena, nonostante le sue origini si perdano nel medioevo: risale infatti al 1266 il primo documento che attesta l'esistenza di questo piatto.

Ingredienti per circa 20 borlenghi: 500 gr. farina tipo 0, 2 litri d'acqua, 1 uovo, mezzo cucchiaio di sale, 150 gr. di lardo, 2 spicchi d'aglio, 1 rametto di rosmarino, 250 gr. di parmigiano reggiano grattuggiato, 1 pezzo di cotica di maiale.

Preparazione: pestate assieme il lardo, l'aglio e il rosmarino, scaldando un po' il tutto in modo di amalgamarlo per bene. Preparate quindi l'impasto per la "colla" rompendo l'uovo in metà dell'acqua, aggiungendo pian piano la farina con un setaccio mescolando in modo da non formare grumi. Aggiungete quindi il resto dell'acqua e il sale continuando a mescolare. Prendete una padella bassa e larga (i tradizionali "soli" sul quale vengono cotti i borlenghi sono larghi sui 40-50 cm, regolatevi di conseguenza), ungetela con della cotica di maiale e mettetela a scaldare. Quando sarà ben caldo versate un mestolo di impasto in modo da coprirla tutta ma agitando la padella in modo che sia molto sottile. Fate cuocere entrambi i lati finché non si stacchino da soli dalla padella. Prendete quindi il borlengo, conditelo al centro con la "cunza" fatta col lardo e spolveratelo generosamente di parmigiano. Piegatelo quindi in quattro come fosse un fazzoletto e servitelo in tavola molto caldo.

Borlengo

Few foods are so traditional and linked to their own territory as the borlenghi. This simple mixture of water and flour, the "colla" (glue), seasoned with a little of lard and Parmesan cheese, the "cunza" (untranslatable), is typical of only a few towns in the Appenini mountains between Bologna and Modena, despite its origins are lose in the Middle Ages: the first document attesting the existence of this dish dates back to 1266.

Ingredients for approximately 20 servings: 3 and 3/5 cups of all purpose flour, 8 and 1/2 cups of water, 1 egg, half tablespoon of salt, 5 and 3/10 ozs. of lard, 2 cloves of garlic, 1 rosemary sprig, 9 ozs. of gounded Parmesan cheese, one piece of raw pork rind.

Preparation: mince together the lard, garlic and rosemary, warming it up a little in order to mix things up properly. Prepare then the dough for the "colla" by breaking the egg in half the water, slowly adding the flour with a sieve, stirring so to not form lumps. Then add the remaining water and salt while continuing to stir. Take a low, wide pan (the traditional "sole" on which "borlenghi" are cooked are about 40-50 cm wide, choose accordingly), grease its surfece with pork rind and put it over the heat. When it is hot pour a ladle of dough enough to cover it all, but shaking the pan so to make it very thin. Cook both sides until they will detach without efforts from the pan. Then take the "borlengo", season it in the middle with the "cunza" made with lard and sprinkle it generously with Parmesan cheese. Fold it in four as it were a handkerchief and serve hot.

4 commenti :

Fra ha detto...

Questo è uno di quei piatti che mi riporta direttamente all'infanzia, assieme alle tigelle e al gnocco fritto. mia nonna è di pavullo e tutte le estati facevo scorpacciate di queste 3 golosissime delizie
Un abbraccio
fra

Anh ha detto...

This is beautiful! I have never heard about this. Your posts are always so informative.

Can I use olive oil to replace the lard?

A G Photography ha detto...

@Fra

Fortunella!!! Io li ho scoperti solo in tarda età ma non riesco a farne più a meno.

@Anh

Absolutely not, you can use raw bacon instead than lard.

alez ha detto...

Sslurp! Proponi sempre cose golosissime e con un'attenzione ai dettagli (ungere la padella con la cotica di maiale, ad esempio) che non può che suscitare la mia rinnovata ammirazione, anche ovviamente per la foto

alessandro

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