lunedì 1 giugno 2009

Pastine per il Tè - Tea Pastries

Oggi che fuori era un po' freddarello mi era proprio venuta voglia di un bel tè caldo, ma anche di mangiar qualcosina assieme, di semplice e non troppo dolce. E allora cosa di meglio delle "pastine pel thè" la cui ricetta fu insegnata all'Artusi da Mistress Wood "in person"? Eh si, questi romagnoli col gentil sesso ci han sempre saputo fare, e allora ho tirato fuori il suo ricettario, che ho in una edizione degli anni '30 ereditata dal mio babbo, e sono andato a raccattare gli ingredienti in dispensa.

Ingredienti per circa 4 persone: 440 gr. farina doppio 0, 160 gr. fecola di patate, 160 gr. zucchero, 160 gr. burro, 2 chiare d'uovo, latte.

Preparazione: mischiate la farina, la fecola e lo zucchero, versate le chiare sbattute e il burro al centro e iniziate a mescolare aggiungendo un po' di latte tiepido fino ad avere un impasto morbido e ben amalgamato. Stendete quindi l'impasto sopra un piano e spianatelo col mattarello fino a farlo dell'altezza di circa mezzo centimetro. Ritagliate i biscotti con una formina o un bicchiere e punzecchiateli con la forchetta. Poneteli su una teglia imburrata e metteteli a cuocere nel forno ben caldo a 180 gradi per circa mezz'oretta.

Pastine per il Tè - Tea Pastries

Since today it was a bit cold outside I felt like preparing me a good cup of hot tea, but also something simple and not too much sweat to eat with it. What is better than the "pastine pel thè" whose recipe was taught to Artusi by Mistress Wood in person? Yes, those men from Romagna have always been very successful with the fair sex, so I took out his cooking book, whose I own in an edition from the '30 inherited from my father, and I went to collect all the ingredients from the pantry.

Ingredients for approximately 4 persons: 3 1/2 cups of superfine flour, 1 cup potato flour, 4/5 cup of sugar, 2/3 cup of butter, 2 egg whites, milk.

Preparation: mix the two flours and the sugar and pour in the middle the whisked egg whites and the butter, adding lukewarm milk until the dough becomes tender and well amalgamated. Spread it upon the table and level it with the rolling pin till a height of about 1/5 inch. Cut the biscuits with a mould or a glass and prick them with a fork. Lay them upon a buttered baking tin and cook them into a preheated oven at 350°F for about half an hour.

6 commenti :

Fra ha detto...

Sto sorseggiando una tazza calda di tisana profumata e uno di questi biscottini ci starebbe davvero una meraviglia!
Un abbraccio
fra

elisabetta ha detto...

C'è una bella atmosfera in questa foto, i colori ricordano le ceramiche di Delft :D

dolci a ...gogo!!! ha detto...

che belle sensazioni che regala quest foto e questi deliziosi biscotti....sono ammirata ogni volta e rapita dai tuoi scatti...io ho solo una piccola digitale samsung molto commerciale di quelle senza nessuna pretesa che nn mi permette assolutamente di fare grandi cose però ti leggo sempre attentamente magari un giorno chissa fare un salto di qualità:-)per adesso mi arrangio e cerco di fare del mio meglio....bacioni imma

Cianfresca ha detto...

Ma che delicatezza questa pasticceria da tè! Hai ragione, il tempo chiama molto la bevanda calda pomeridiana!

Alessandro ha detto...

Ah le ricette dell'Artusi... Fa piacere che ci siano persone come te che apprezzano le cose semplici (ma con una storia e un significato), belle e raffinate e le sanno riproporre in una maniera nuova e fresca, ma sempre elegante e significativa; complimenti! Le tue scelte e le tue foto sono sempre ineccepibili e perfette, ma con sentimento.
l'altro Alessandro da Bologna

Ah, la mia edizione dell'Artusi, che era di mia mamma, è del 1927 ;-)

A G Photography ha detto...

@Fra

Beh, cosa aspetti? Ci vuol veramente poco a farli.

@elisabetta

Grazie, ho cercato apposta una atmosfera che fosse "solare" e mattiniera.

@dolci a ...gogo!!!

Imma, l'importante intanto è divertirsi, poi pian piano si migliora e magari alla fine si rinuncia a qualcosa di più superfluo per riuscire a fare il "salto di qualità" in una cosa che ci appassiona sempre di più.

@Cianfresca

Lunedì poi era una giornata proprio da autunno a Londra!

@Alessandro

Ack, allora hai una seconda edizione (la mia del 1932 è la terza). Comunque l'Artusi è proprio bello da leggere, oltre che da "fare".

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