domenica 20 settembre 2009

Fotografia di Food : le 5 Regole Base
Food Photography: 5 Basic Laws

english Read it in English Language

Ho già scritto in vari post (qui, qui e qui) di fotografia di food, soprattutto in relazione all'uso della luce.
Ma con questo post voglio proprio partire dalle basi, cioè dai fattori indispensabili per produrre una immagine di food che, anche se non professionale, riesca a trasmettere la bontà del piatto che avete preparato.

1. Usate una macchina fotografica reflex
Fregatevene di quello che dicono le varie pubblicità, recensioni di riviste, negozianti, conoscenti, eccetera. Anche la più bella e costosa macchina fotografica compatta non è adatta a scattare immagini di food. Un fotografo esperto magari riuscirebbe anche a far uscire qualcosa di decente capendo come usarla in modo manuale ma voi non siete fotografi esperti sennò non stareste leggendo questo post. Non buttate via dei soldi e lasciate perdere.
Non c'è bisogno di spendere una fortuna  per comprare una macchina reflex. Se dovete fare delle foto da mettere su internet non avete bisogno dell'ultimo modello con 16 megapixel e il nuovo microprocessore "UltramegaIII".
Con modelli nuovi che escono ogni qualche mese è facile che troviate ottime reflex digitali che solo un paio di anni fa venivano considerate quasi professionali ad un prezzo con cui non ci comprate nemmeno una nuova compattina di fascia media. Fate un giro su eBay cercando le reflex digitali usate e guardate i prezzi che girano per farvi un'idea ma andate anche a sentire i negozianti vicino a voi.
Considerate che qualsiasi reflex digitale è comunque una buona macchina ed è raro che il precedente proprietario l'abbia "sfruttata" fino in fondo proprio per l'obsolescenza veloce che hanno ma che a voi non interessa. A voi interessa il risultato, non farvi belli con gli amici fotoamatori o i clienti.

2. Usate un obiettivo con focale fissa
Un obiettivo con focale fissa significa che avrete sempre lo stesso angolo di campo in ripresa.
Ma come fate allora a fotografare un soggetto in modo che sia più vicino o lontano?
Usate i vostri piedi! 
Siete nella vostra cucina e basta un passo per avvicinarvi o allontanarvi quanto basta per avere l'inquadratura desiderata.
Lasciate perdere gli zoom, quelli inclusi nei "kit" della macchina reflex che avrete comprato sono solitamente di bassa qualità, quelli buoni costano, tanto, e non vi servono per fotografare il food. Basta un 50 mm f1.8 che costa sui 100 euro usato per avere tutto quello di cui avete bisogno per iniziare. E anche per fare tante bellissime foto in altre occasioni: gli zoom sono stati inventati negli anni '70 e prima ci sono stati centinaia di fotografi che sono diventati dei celebrati artisti usando solo un 50 mm..

3. Usate la macchina in modalità manuale
Quando avrete tra le mani la vostra macchina reflex non fatevi intimidire da tutti i pulsanti che vedrete. Leggetevi il manuale di istruzioni ma soprattutto imparate ad usare la macchina in modalità manuale. Non fate che sia lei a pensare per voi.
Le macchine fotografiche sono programmate per fare foto decenti in situazioni standard. La fotografia di food non è una situazione standard!
Imparate i quattro principi fondamentali della fotografia: tempi, diaframmi, sensibilità del sensore (o pellicola) e fuoco. Ci sono tantissime informazioni anche qui su internet senza comprare costosi manuali, fate una ricerca con "diaframma tempi" e avrete subito decine di link, la maggior parte dei quali di qualità.
In breve la logica è comunque la seguente: più il tempo di esposizione è lungo più entra luce e quindi la fotografia sarà più luminosa. Più il diaframma è chiuso più avrete parte dell'immagine a fuoco ma entrerà meno luce e quindi l'immagine sarà più buia. Più il sensore (o la pellicola) è sensibile (è un valore esponenziale espresso in ISO: 100-200-400-800 e così via) più catturerà luce a scapito però della qualità dell'immagine.
Voi avete un soggetto, cioè il food, che ha un grosso vantaggio: non si muove! Quindi la procedura da seguire è la seguente: usate la sensibilità più bassa che la vostra macchina consente (di solito è ISO 100), aprite completamente il diaframma, mettete a fuoco il punto dell'immagine che volete sia nitido, chiudete il diaframma a seconda di quanto volete che l'immagine sia nitida o meno attorno a quel punto, scegliete il tempo che vi permette di avere una fotografia con una esposizione corretta, cioè che appare ben illuminata. Non fidatevi ciecamente degli esposimetri, fate delle prove e confrontate i risultati. In pochissimo tempo sarete in grado di giudicare l'esposizione giusta.  
Fondamentale è usare un cavalletto. E' un'altra piccola spesa ma che vi permetterà di usare tempi lunghi senza che le foto vengano mosse.
Per concludere fregatevene dei 100 pulsanti e pensate a solo queste quattro cose: tempi, diaframmi, sensibilità, fuoco. Ripetetevelo come un mantra.

4. Usate le finestre
Talvolta vedo dei blog o persino dei siti professionali dove viene il dubbio che chi ha fatto le foto abiti nelle catacombe o in qualche buia cantina.
Non c'è bisogno di avere un impianto luci da fotografo professionista per fare delle belle foto di food. Tutto quello che basta è avere una finestra luminosa.
Lasciate perdere le foto di notte, con la luce delle lampadine o peggio. Aspettate piuttosto di avere un poco di tempo durante il giorno, mettete il vostro piatto vicino alla finestra, di solito davanti o appena a lato, tirate una tenda bianca se la luce è troppo diretta in modo che diventi più morbida e diffusa e avrete già una ottima illuminazione.

5. Una brutta foto rovina una bella ricetta
Ricordatevi che siete su internet, non nella vostra cucina. In una pagina scritta non si sentono né odori né sapori. Si può leggere ma, soprattutto, si guardano le immagini.
Spendete ore a preparare un piatto, con amore e passione, e poi vi accontentate di una immagine inguardabile che lo svillaneggia? E se mi dite che conta la sostanza allora perché non scrivete solo la ricetta evitando di rovinarla con una foto non all'altezza?
Da appassionato di gastronomia vi assicuro che è meglio, fra i miei libri di cucina preferiti alcuni non hanno nemmeno una foto.
Ma se volete invece trasmettere la bontà delle vostre preparazioni, catturando l'attenzione del lettore, dovete pensare che le immagini con le quali le presentate sono fondamentali: siete voi!
I piatti che rappresentano  voi e la vostra passione devono essere piacevoli e gustosi da guardare. E quindi dovete spendere tempo e un po' di soldi per cercare di mostrarle al meglio. Io scriverò altri post su questo blog che vi insegneranno come riuscire a produrre delle foto di food sempre migliori, ma il tempo, la passione e la costanza per raggiungere dei risultati le dovrete mettere voi, non ci sono scorciatoie.
Capisco che non tutti hanno tanto tempo libero per imparare a fotografare, è ovvio, ma quello che è scusabile per chi fa cucina solo per passione (ma vale sempre la logica del meglio niente che brutto) non lo è per chi si propone professionalmente.
Brutte foto dei vostri piatti danno l'impressione a chi le vede di mancanza di cura nel vostro lavoro: servireste la vostra cucina in piatti sbrecciati, con un cameriere con i vestiti sporchi e in un ambiente con l'intonaco a pezzi? Se la risposta è no, chiamate un fotografo di food professionista che vi aiuti. Non costiamo tanto.


Ti è piaciuto il post? Clicca e ricevi gli aggiornamenti di Foodografia appena pubblicati come feed RSS o nella tua email iscriviti






I already wrote in various posts (here, here and here) about food photography, particularly about lighting.
In this post I start with the basics, ie the things needed to produce a picture that, although not professional, is able to convey the goodness of the food that you prepared.

1. Use an SLR camera
Don't listen to ads, magazine reviews, shopkeepers, acquaintances, and so on. Even the most beautiful and expensive compact camera is not suitable for taking pictures of food. An expert photographer might be able to pull out something decent from it, understanding how to use it in manual mode, but you're not an expert otherwise you would not read this post. Do not throw away money.
You don't need to spend a fortune to buy a digital SLR camera. If you want to take some pictures to be displayed on internet you do not need the latest model with 16 megapixels and the new UltramegaIII microprocessor.
With new models coming out every few months is very likely to find good digital SLR cameras that were considered almost professional just a couple of years ago and at a price less than a new midrange compact camera. Make a search on eBay for used digital SLR cameras so to have a look at the prices but go also to visit the shops near to you.
Consider that any digital SLR is still a good camera and it is rare that the previous owner "exploited" it to death because of its quick obsolescence. But you do not care of obsolescence. You are interested in the outcome, not to show off your camera to photo enthusiastic friends or customers.

2. Use a fixed focal length lens
A lens with a fixed focal length (also called "prime" lens) means that you always shoot with the same angle of view.
But how can you shoot a subject to make it look closer or farther?
Use your feet!
You are in your kitchen and just one step closer or farther away is enough to get the shot you want.
Forget zooms, the ones included in the the reflex camera kits are usually of poor quality, while the good ones cost money, a lot, and you do not need them to shoot food. Get just a 50 mm f1.8 which costs about $100 used and you have everything you need to get started. And you can also take with it a lot of beautiful photos on other occasions: zooms were invented in the 70s and before that time hundreds of photographers became celebrated artists using only a 50mm. lens.

3. Use the camera in manual mode
When you have a SRL camera in your hands do not be intimidated by all the buttons you see. Read the instruction manual, but above all learn to use the camera in manual mode. Do not allow the camera thinking for you.
Modern cameras are programmed to take decent pictures in standard situations. Food photography is not a standard situation!
Learn the four basic principles of photography: shutter speed (also called exposure time), aperture, sensitivity of the sensor (or film) and focus. There is a huge quantity of information here on the internet about them without buying expensive books, make a search with "aperture shutter speeds" and you'll soon have dozens of links to browse, most of which are of excellent quality.
In short the logic is the following: the longer is the exposure time the more light enters in the camera and the more the picture will be brighter. The more the aperture is closed the more part of the image will be in focus but the less light will enter the camera and then the picture will be darker and darker. The more the sensor (or film) is sensitive (sensitivity is a value expressed in exponential ISO speeds: 100-200-400-800, and so on) the more it captures the light that enters the camera at expense of image quality.
You have a subject, namely the food, which has a big advantage: it doesn't move! So the procedure is as follows: set the lowest sensitivity that your camera allows (usually ISO 100), set the aperture wide open, focus the point of the image that you want to be the sharpest, close the aperture depending on how much you want the image sharp around the focus point, choose the time that allows you to take a photo with a proper exposure, alas that is well lit. Do not blindly trust the light meter, experiment and compare the results. In no time you'll be able to judge the correct exposure.
Using a tripod is a must. It's another little expense but it will allow you to use long exposure times without shaking the camera.
At the very end don't care about the 100 buttons of the camera and care only about these four things: exposure time, aperture, sensitivity, focus. Repeat it like a mantra.

4. Use window light
Sometimes I browse some blogs or even some professional sites where I have the suspect that those who took the pictures live in catacombs or in some dark cellars.
You do not need to have a lighting system like the ones used by professional photographers to take good pictures of food. All you need to have is just some bright window light.
Forget to take pictures at night, with light bulbs or worse. Rather wait to have a little time when there's daylight available, put your plate next to a window, usually just before it or at the side, pull a white tent if the light is too direct so that it becomes softer and more spread and you already have excellent lighting.

5. An ugly photo ruins a tasty recipe
You have to remember that you are on the internet, not in your kitchen. In a written page there's no flavor or taste. People can read you recipe but most of the time they look at the pictures first.
So you spend hours preparing some great recipe, with all your love and passion, and then you settle for a terrible picture that makes look the food inedible? Please, don't tell me that just the culinary content is really important, why did you not just write the recipe then without ruining it with a photo that is not up to it?
Talking as a food enthusiast I can assure you that it is better not having pictures than using ugly ones: some of my favorite cookbooks do not display any picture.
If you instead want to show the goodness of your culinary dishes, capturing the attention of the viewer, you have to realize that pictures are of fundamental importance: they depict you!
The culinary creations that represent you and your passion have to look good and tasty. So you have to spend time and a little money to try to show them the best you can. I will write more posts on this blog that will teach you how to succeed in producing pictures of food better and better. But time, passion and persistence to achieve results are up to you, there are no shortcuts.
I understand of course that not everyone has lot of free time to learn how to properly take food pictures but what is excusable for amateurs bloggers (but the logic is always better nothing than ugly) it is not for those who intend to be professionals.
Ugly photos of your culinary dishes give the impression of a lack of care in your work: would you serve food to your customers in chipped dishes in a spoiled room, maybe using a waiter with dirty clothes? If the answer is no, call a professional food photographer to help you. We do not cost that much.


Did you enjoy this post? Click and get fresh Foodografia updates as soon as published by RSS feed or email subscribe

53 commenti :

Mariluna ha detto...

mi piace molto fotografare e sono assolutamente autodidatta, grazie mille per le tue informazioni, semplicissime e comprensive. Sono assolutamente daccordo sul fatto che prima la foto e poi la ricetta, l'immagine del piatto é importante nella presentazione dela ricetta. E' la foto ben fatta che ti invoglia poi la realizzazione del piatto.
Spero di riuscire bene!!!
Buona domenica :)

Mariluna ha detto...

ps: Scusa, volevo dirti che io purtroppo molto spesso faccio le foto di sera, proprio perché cucino soprattutto la sera, non mi và di aspettare il giorno dopo per fotografare un piatto freddo. Non ho molta luce, qui la luce presto andrà via già alle 5 di sera per cui sono obbligata ad utilizzare degli spot :((( oppure?....un suggerimento in proposito. Grazie!

Giovanna ha detto...

grazie per questi tuoi utilissimi consigli, ho condiviso il tuo post su facebook! buona giornata

Alessandro Guerani ha detto...

@Mariluna
Fatti questa domanda. Preferisco fare le foto ai piatti appena pronti la sera, e non magari aspettare il fine settimana quando ho un po' di tempo, e spendere dai 400 euro in su per delle luci? Se la risposta è si aspetta uno dei prossimi post dove farò una recensione dei vari tipi di luce artificiale.

@Giovanna
Grazie e buona giornata anche a te.

Sara ha detto...

Mi trovo d'accordo con gran parte di quello che dici, però penso anche che chi ha una vera passione per la cucina e desidera avere un blog non sia per forza tenuto a trasformarsi in un fotografo o a dover spendere cifre consistenti in strumenti fotografici. Trovo in rete anche molte pagine illustrate da fotografie di certo non professionali ma che trasmettono perfettamente l'idea di fatto in casa, di buono. Anche se imperfette.
Bella quella delle catacombe, ci penso sempre anch'io!! Grazie davvero per gli ultilissimi consigli, apprezzo molto quelli che come te ne sanno a pacchi su una cosa e invece di tenersela per loro e farci sbavare di invidia ce la spiegano per filo e per segno e ci danno i consigli per provare a imitarli! Ciao!

Sara ha detto...

Mi trovo d'accordo con gran parte di quello che dici, però penso anche che chi ha una vera passione per la cucina e desidera avere un blog non sia per forza tenuto a trasformarsi in un fotografo o a dover spendere cifre consistenti in strumenti fotografici. Trovo in rete anche molte pagine illustrate da fotografie di certo non professionali ma che trasmettono perfettamente l'idea di fatto in casa, di buono. Anche se imperfette.
Bella quella delle catacombe, ci penso sempre anch'io!! Grazie davvero per gli ultilissimi consigli, apprezzo molto quelli che come te ne sanno a pacchi su una cosa e invece di tenersela per loro e farci sbavare di invidia ce la spiegano per filo e per segno e ci danno i consigli per provare a imitarli! Ciao!

dada ha detto...

Grazie Alessandro, sei preziosissimo, chiaro e anche divertente (i piedi...). Grazie a te e a Paoletta alcune regole le seguo da quando ho la reflex (focale fissa, finestra...). Anche se più fotografo (sempre dilettante eh) più mi rendo conto che è difficile per mille motivi, luce ecc. Come Mariluna, vivo a Parigi ed è buio presto ma soprattutto grigio anche di giorno :-(. Poi ci vorrebbero giornate di 48 ore ;-). Sul totalmente manuale (uso AV) mi sento un po' persa, ma come ben dici bisognerebbe fare prove su prove.
Infine sono d'accordissimo sui libri di cucina, degli ottimi sono spesso senza foto e alcuni con foto stupende sono inutilizzabili al livello di ricette.
Detto questo, il tuo lavoro è notevolissimo, oltre che molto bello, estremamente curato e personale. Ci fai giusto sentire un po' piccoli ma è con i grandi che si impara no?
Buona domenica e ancora grazie

Alessandro Guerani ha detto...

@Sara
Ma infatti non è la perfezione da chi in fondo fa altro di mestiere che si pretende. Però appunto, se uno deve mettere le foto di un sugo alle catacombe che non dico a cosa rassomiglia perché abbiamo tutti mangiato da poco, meglio niente, ma davvero.

Alessandro Guerani ha detto...

@dada

Hai presente quante prove devi fare per capire come cuoce un dannato forno? Ecco... usare la macchina fotografica in manuale è simile, solo che, al contrario del forno, di solito funziona sempre allo stesso modo e cmq col digitale cancelli la foto e la rifai, non devi buttar via tutta una torta :D

Mariluna ha detto...

perfetto allora aspetto i tuoi prossimi consigli perché proprio di luce buona ho bisogno, molto presto sarà grigio anche sabao e domenica Uffi,Uffi :(

Arietta ha detto...

Ciao Alessandro, seguo da tempo e con interesse i post tuoi e di Paoletta, che conosco dai tempi del forum (pre-blog insomma) sulla fotografia. Da quando ho il blog ho iniziato a cercare di migliorarmi e credo che grossi passi siano stati fatti ma molti, moltissimi altri siano da fare. Concordo sul fatto di procurarsi una reflex, io ho una compatta e noto quanto sia difficile fare il salto di qualità senza un mezzo che mi consenta di andare oltre l'impostazione degli iso (nella mia non si può lavorare sul diaframma quindi la sfocatura è inesistente, se non mi avvalgo del macro, il che mi impone di andare troppo a presso del cibo). Purtroppo per ora non posso permettermi questa spesa (sono studentessa in dirittura di arrivo, lavoricchio ma ho altre spese), ma è uno degli acquisti che mi riprometto per il futuro prossimo. In attesa di quel momento mi salvo questi post e sogno. Concordo sul fatto che una brutta foto svilisce la ricetta, spesso mi ritrovo a non sapere cosa dire di un certo piatto perchè le foto sono del tutto inappetibili o impiattate in modo arraffazzonato. Io devo migliorare tanto ancora, ma intanto ti chiederei se volessi darmi qualche consiglio "pronto uso" per correggermi e migliorarmi con i mezzi di cui dispongo al momento (Canon ixus80, cavalletto da tavolo e tanta voglia di imparare :-P)
Grazie e buona serata!

anna the nice ha detto...

Solo stasera ho scoperto il tuo blog e lo ritengo un dono del cielo, visto che sono un'autodidatta. Da qando ho deciso di aprire il mio blog ho iniziato a fotografare i miei piatti solo in un posto accanto alla finestra ad una determinata ora e solo con una certa luce. Ovviamente a volte ho dovuto fotografare con la luce artificiale e mi sono molto pentita di questa decisione. Comunque ho comprato da qualche mese una Canon eos 450d e devo ancora imparare ad usarla come si deve. Farò tesoro dei tuoi suggerimenti. Puoi darmi una tua opinione sulle mie foto? Ti va? Se non ti costa tanto tempo e fastidio.
Grazie
Anna

dada ha detto...

Grazie, mi butto allora! :-D

Alessandro Guerani ha detto...

@Anna

Come vedi certe cose balzano agli occhi subito: meglio la luce naturale che artificiale (non professionale). Si vede anche dalle tue foto dove c'è proprio uno scarto immenso di qualità in quelle dove sei riuscita ad usare bene la luce naturale.
Un'altra cosa su cui scriverò sarà quella di "autovalutarsi". Cioè come diventare i più cattivi critici di noi stessi che è fondamentale per migliorarsi senza dover sempre contare su altri (che hanno poi anche gusti o idee diverse).

Alessandro Guerani ha detto...

@Arietta

Il mio consiglio è di risparmiare e comprare una reflex. Scusa se sono irremovibile ma farei fatica pure io ad usare una macchina come la Ixus per fotografare food in modo decente. Tieni conto che i prezzi dell'usato sono sempre più in discesa, una mia amica ha pagato una Olympus e410, non ultimissimo modello ma praticamente uguale, sui 200 euro mesi fa (che è quanto costa un Ixus nuovo modello, anzi forse meno). Probabilmente adesso costa pure meno.

Chiara.u ha detto...

Hai proprio ragione, un piatto fotografato male non mette la voglia di mangiarlo... anzi! la fa proprio scappare ;) i consigli e le critiche quando si sta imparando sono sempre i benvenuti... e anche i tutorial!
'notte e a presto!

Alessandro Guerani ha detto...

@Chiara

La mia non è cattiveria, è una constatazione. Poi come dicevo sopra non si pretende perfezione, ma credo che nessuno di noi, istintivamente, viene attratto da qualcosa di brutto che quindi magari ci allontana da ricette che possono anche essere fantastiche.

southern Grace Gourmet ha detto...

great site! when you say window with bright light, is that direct light coming through window where objects inside would be in direct sun coming through the glass, or shadowed light?

Alessandro Guerani ha detto...

@Grace
Usually a soft diffuse light is better but sometimes you want to give the viewer the feeling of a pure morning light coming from the window. It really depends on your taste and the subject.

Carla ha detto...

Buongiorno Ale!
Un post utilissimo,essenziale, semplice e comprensibile! Sei un mito :-)

Se ti ricordi ti avevo già chiesto quale tipo di macchina comprare(ora proverò su Ebay dato che in giro costano troppo queste reflex) e con queste tue info mi hai dato delle conoscenze preziosse per iniziare eè terrò bene incollate a word!

Concordo in tutto quello che dici, da quando ho iniziato ad avere un blog di cucina la fotografia mi sta appassionando molto e mi piacerebbe migliorare e crescere sempre più!

Quindi quando hai tempo e disponibilità spiega pure tutto quello che vuoi, io sarò a orecchie aperte :-)

Grazie per tutto!
Sei molto generoso!

P.S.: mannaggia che stai a Bologna altrimenti mi sarebbe piaciuto molto vederti mentre fotografi a food :)

Carla

Carla ha detto...

Presa dallo scrivere su questo post interessantissimo mi sono dimentica di farti i complimenti per la tua nuova veste :)

Anche se a me quella di prima piaceva molto con quel ramo in trasparenza che si vedeva dietro (molto aristica)... però questa è più da vero professionista :-)

Ciaooooooooo

eli ha detto...

Anche io come Anna sto imparando ad usare la reflex (Canon eos 400d) e ti ringrazio tantissimo per i consigli.
Faccio molti tentativi, a volte mi soddisfano a volte no e devo migliorare con le luci, perchè le mie foto hanno un che di"giallognolo" che ogni tanto ci sta bene, ma altre volte no!
Hai un modo di spiegare chiaro e anche divertente, bravo.

Alessandro Guerani ha detto...

@Carla
Grazie dei complimenti, fan sempre piacere.
Su eBay cerca in UK (la sterlina è molto bassa adesso) o in Germania. Di solito i prezzi sono più bassi che in Italia (anche includendo la spedizione) oltre che ad esserci anche molte più offerte. Evita gli USA e Hong Kong che, pur avendo prezzi estremamente vantaggiosi, hai poi il problema della dogana italiana che tiene ferme le cose mesi e dei dazi "ad capocchiam" che applica.

Alessandro Guerani ha detto...

@eli

Stai seguendo l'unico vero sistema per imparare, cioè provare e riprovare (non è molto diverso dalla cucina in fondo).
Il giallognolo di solito è dato dal tipo di luce, si mette a posto con una tecnica della fotografia digitale che si chiama "bilanciamento del bianco". Ne parlerò prossimamente quando entrerò più in dettaglio nei vari aspetti della fotografia di food.

elisabetta ha detto...

Nel mio caso temo sia soprattutto un problema di pigrizia... poca voglia di mettermi ad imparare ad usare una macchina nuova... ma ogni giorno me lo ripeto: la prossima spesa è la reflex! la prossima spesa è la reflex! anche perché sto usando un affarino che ormai cade a pezzi ;-)

Alessandro Guerani ha detto...

@elisabetta
Pigrona! Guarda che controllo se la hai comprata eh? :D

Dominique ha detto...

Merci pour ce billet très instructif. J'ai justement besoin de me racheter un appareil photo, essentiellement pour illustrer le blog. Que me conseilles-tu comme boitier? (la question a peut-être déjà été posée... mais je ne comprends pas l'italien!). Merci..

Alessandro Guerani ha detto...

@Dominique
Tout l'appareil de photo réflexe numérique peut prendre de grandes photos pour votre blog. Cherchez juste dans eBay ou allez chez un commerçant près de vous pour un utilisé, ils sont beaucoup plus bon marché que de nouveaux modèles et sont tout aussi bons pour que vous devez faire.

skrockodile (sabra) ha detto...

Well - I have no idea what everyone is saying but I thought I'd add a thought : ) - I also think it's critical to post-process your images. To me, an image with a color cast, for example, is a telltale sign of an amateur, and that can be very easily fixed in post. Just as photographers toiled in the darkroom dodging, burning, etc., - it's just as important to carefully examine an image and "clean it up" after the fact.

Alessandro Guerani ha detto...

@Sabra

I completely agree with you but I just started with the foundations, there's no way to recover through post-production a seriously underexposed image or an out of focus subject.

Let's nail this basic stuff and the in the next posts I'll talk about white balance and levels.

Too much information soon and people will run screaming in the night out of desperation ;)

citronetvanille ha detto...

Ho finalmente capito come usare la macchina in manuale! Hai raggione, le foto sono piu' chiare e luminose. che differenza! quindi quando si usa il "close up"? Ma scusa tu parli anche francese? :o) - Donc je disais que mes photos de madeleines prises en manuel sont toutes sorties très bien eclairées alors qu'en close-up" impossible d'en sortir une convenable, meme avec une lumière naturelle exceptionnelle. Ti ringrazio ancora tantissimo. Salut.

Il gatto goloso ha detto...

Grazie mille Ale per tutti questi consigli!
Come dicevo a Paoletta ho iniziato a scattare un po il manuale, anche se spesso uno AV. Per il discorso inverno e luce, io cucino sempre mille cose il weekend e poi posto in settimana, ma a volte mi piacerebbe poter fotografare anche in settimana. Aspetterò il prossimo post sulle luci! :]

Thorsten ha detto...

Well written "introduction" Alessandro. Your comments about ugly photos are so true. Who likes to see "what you see is what I ate" kind of photos. Food photos should do more than that.
I agree to Sabra, one of the things you should take care of is white balance. There is nothing worse than a yellow cast on red meat.

Alessandro Guerani ha detto...

@citronetvanille

Conosco pochissimo il francese, giusto per riparare i più marchiani errori di Google Translate :D

Il close up è più uno stile di ripresa che una tecnica, cioè quando fai un primo piano ravvicinato sul soggetto.

Alessandro Guerani ha detto...

@Il gatto goloso

A me capita di dover scattare quasi sempre di sera o di notte per motivi di tempo e quindi usare le luci artificiali è d'obbligo. Ma come spiegherò quando parlerò di luci l'importante, almeno per me, è che la luce sembri sempre naturale.
Magari riuscissi ad avere il tempo per usare solo quella!

Alessandro Guerani ha detto...

@Thorsten

The horrible yellow-red casts are the main reason why I wrote to use just natural light (that doesn't need a lot of white balance usually and it's easier to get a proper exposition).

I'll talk about white balance after talking about artificial lighting. Too much information soon and people wouldn't understand.

Christelle ha detto...

Ah, just a note about using lights: it's ok in Italy to use daylight , but when it's dark all day long in the North of England, then it's another thing.. Waiting for the sun to come out can be a very frustrating experience....
I'd go for natural light by default, but I do not have this luxury I'm afraid..

Alessandro Guerani ha detto...

@Christelle
Think that in italian winter the sun goes down at about 5 PM. You have to wait for the weekend if you don't have free time in the morning.

Pippi ha detto...

molto interessante il tuo blog davvero e soprattutto questo post sulla fotografia. Io ho intenzione di comprarmi una reflex ma ho visto dei prezzi da capogiro e per una come me che non sa fotografare è un oceano sconosciuto ma cercherò di seguire i tuoi consigli. Per ora uso la mia compatta è una sony e cerco sempre di fotografare con la luce naturale però sento il bisogno di più libertà, libertà che la mia compattina non riesce a darmi, è come sentirsi stretta in un qualcosa,a me piace anche molto fare ritratti di bambini e lì mi sento limitatissima, ho bisogno di tirare fuori qualcosa che io vedo con i miei occhi quando guardo il mondo ma non riesco a riprodurre pienamente con la mia sony ....... :-)
ti seguirò con passione
;-)
Pippi

Alessandro Guerani ha detto...

@Pippi

Beh la Sony fra le "compatte" è fra le meno peggio (specie i modelli più grandicelli).

Ho visto il tuo blog e il problema maggiore che hai è riuscire a portare nelle foto di food le inquadrature che riesci a trovare nelle tue foto di viaggio, dove si magari qualche incertezza c'è, ma sono complessivamente molto buone (io qualche anno fa ne facevo peggio, fidati).

Il mio consiglio, visto che gli occhi li sai usare bene, è quello di proprio di soffermarti sulle foto di food che ti piacciono. Copia la composizione, l'inquadratura, ecc... e poi quando puoi prenditi una reflex. Secondo me usate ne trovi senza svenarti (tanto ripeto, non ti servono 18 megapixel se non è un lavoro).

Pippi ha detto...

Grazie infinite Alessandro!!! Mi metto subito alla ricerca di una reflex usata e cercherò di seguire i tuoi consigli!!!!
;-)
Pippi

Lameen ha detto...

I've learned so much from this article and my food photography has changed. I just wanted to ask about the lens - I have a Nikon D60 and you recommend a 50mm F1.8, but the one I have seen around 140 Euros says that if you have a Nikon D60 it will not be automatic, will this make a difference ? They recommend the 35mm, which is of course 3 times the price, so what do you advise ?

Alessandro Guerani ha detto...

@Lameen

A 50mm on the d60 would have the focal length similar to a 75-80mm on full frame DSRL, the perfect focal length for shooting food.
And a 50/1.8 D wouldn't just autofocus on a D60, but you have to focus manually if you want to shoot food anyway.

Lo spadellatore ha detto...

Ciao Alessandro, scrivo qui perché non riesco a postare sul blog di Paoletta...
Da un paio di settimane sono un felice possessore di una eos 400d usata + il mitico cinquantino 50mm 1.8.
Ecco le domande del principiante:
1) Meglio usare l'auto focus o quello manuale?
2) Come si fa a fotografare il cibo così da vicino? La messa a fuoco indicata per l'obbiettivo è5 cm... Io ho provato ad avvicinarmi di più l'obbiettivo non riesce a mettere a fuoco e la foto non scatta. Troppa poca luce? Non voglio mettermi così distante!
Non è che bisogna ritagliare la foto, vero? Tipo questa per intenderci, non riesco a farla.
3) Io fotografo sempre in priorità di apertura (f/1.8). O è meglio completamente manuale per controllare al meglio l'esposizione?
4) Il punto dolente: che regole "base" si possono seguire composizione? Il punto a fuoco dove è meglio posizionarlo? La regola dei terzi può essere un buon punto di partenza?
Guardando le mie foto di food preferite (le tue, quelle di Paoletta e Tuki ad esempio), ho notato che scattate le foto in verticale, in modo tale da visualizzare il punto a fuoco nella parte inferiore della foto e sfocare il resto in cui si posizionano "elementi secondari". Può essere una buona regola generale di partenza?

Domenica ho fatto una torta e non sapevo proprio come comporre la foto... mi sono messo a fotografare alle 15 ma è venuto buio subito e non ho fatto NEANCHE UNA foto decente. Frustrante avere una Ferrari guidarla come una 500 [citaz.] ;-)

Grazie per le eventuali risposte!

Nico

Alessandro Guerani ha detto...

@Nico

Ad alcune domande tipo la 1) e la 3) ho scritto proprio nell'articolo che commenti. Rileggitelo con calma.

2) I Bagels non sono tanto piccoli e di solito un 50mm riesce ad avvicinarsi a 30-40 cm di distanza. Oltre o usi un obiettivo macro oppure dei tubi di prolunga.

4) Non ci sono regole certe. Ci sono sì delle proporzioni (tipo la sezione aurea o i terzi) che sono direi, naturali. Però come tutto va interpretato e messo in relazione al soggetto e alla scena che hai o che vuoi creare. Il consiglio migliore è guardare tanta fotografia e copiare.

Anonimo ha detto...

Le regole scritte in questo post mi sembrano un tantino errate. il genere fotografico "food" è estremamente difficile da realizzare. E' un grosso errore pensare di sctatre immagini food utilizzando la sola luce ambiente, o facendo fede alla propria fotocamera. Che poi quest'ultima non debba essere di ultima generazione, ma che abbia obiettivi fissi sono discorsi da fotograi della domenica. Il genere food è un miscuglio di reale e finzione (ma si sa, la fotogfrafia è finzione). Per il classico scatto di pollo alla griglia viene cottoleggermente il pollo e poi per mezzo di aerografo vengono disegnate le bruciature tipiche. E' un piccolo escamotage, ma serve a controllare l'effetto, senza affidarci al caso. Per ricreare i fili della mozzarella dopo il taglio della pizza si possono utilizzare colle o agenti simili. Questo è solo un piccolo esempio che rigurada il soggetto. Capirete quindi che per gestire il tutto c'è bisogno di attrezzatura adeguata. Luci con lenti di fresnel per creare più contrasto, coni snoot per concentrare il fascio su una zona dell'immagine, softbox per ammorbidire il soggetto. Attenzione poi al tipo di scatto che vogliamo realizzare. Se è per puro divertimento potete utilizzare anche delel compatte e torce elettriche, "tutto fa brodo". ma per chi ne vuole fare una professione bisogna utilizzare il top. Non sgnifica l'ultimo modello id fotocamera, ma attrezzatura adatta alle esigenze. Per cui se si utilizza unset con forte controluce, ci vorranno ottich ein grado di reggere il tipo di schema luminoso. Se abbiamo alte luci la gestione di queste è molto difficile per una digitale di tipo full frame, moltomeglio un dorso digitale che elabora a 16bit o pellicola diapositiva. Se il set è dinamico ( magari abbiamo l'esigenza di utilizzare getti di acqua o simili) è necessario utilizzare flash tocia ad alta velocità. Per non parlare di esigenze di messa a fuoco. Regola di scheimpflug o PDC molto stretta o ampia si possono avere solamente con formati grandi e macchine a corpi mobili. Insomma il food è tecnica dello Still-life portato alivelli altissimi e conoscenza di materiali che con il mangiare hanno poco a che vedere.

Alessandro Guerani ha detto...

Gli anonimi sono sempre così divertenti da leggere...

Riccardo ha detto...

Ciao Alessandro, questo post ormai è un po' datato, ma spero lo stesso potrai rispondermi.

Sono molto soddisfatto perchè le tue cinque regole base rappresentano essenzialmente quello che penso io sulla fotografia di cibo.

Ho soltanto un piccolo dubbio.
Dal momeno che il 50mm sembra l'obiettivo più versatile, questa informazione sulla focale è riferita a una reflex analogica o digitale professionale o a una reflex digitale "base" come quella che ho io?

Il mio dubbio infatti è:
50 mm per la mia reflex digitale "base" o un 35 mm che fate le dovute proporzioni diventa "più o meno" come un 50mm?

Grazie per l'aiuto.

Alessandro Guerani ha detto...

50mm se hai un formato crop, che sarebbe un 75-80mm su una full-frame.

Riccardo ha detto...

Grazie Alessandro.
Stasera sarei andato a prendere un 35mm per la mia crop (Eos550d)...mi fai desistere.

Monique ha detto...

Ciao Alessandro.Mi sei stato veramente di aiuto.Sono una food blogger e non uso colle al posto delle mozzarelle e schiuma da barba come panna, giusto per rispondere agli anonimi,perchè le cose poi me le mangio!Volevo un paio di consigli se puoi: ho comprato ieri calda calda una canon 600D con il 18/250 e mi sono accorta ora che magari era meglio il grandangolo.Paradossalmente se dai un'occhiata alle mie foto del blog, (fatte con una canon ixus!), venivono molto meglio di come mi vengono ora, non so gestire la luce, sbaglio sempre.Uso sempre la luce naturale,ma non sono ancora riuscita a postare niente perchè non ho ancora una foto decente.Secondo te devo fare un corso?Sono un'autodidatta in tutto ma forse qui devo lasciar perdere...Che ne pensi?

Alessandro Guerani ha detto...

Monique, di sicuro devi imparare alcune cose di base. Una reflex è un po' più complicata che la Ixus che usavi. Prova intanto a cercare qualche libro dove vengono spiegati i concetti di base. i corsi servono per approfondire le cose, ma un po' di lavoro va fatto prima da soli.

Daniele ha detto...

Venerato dalle donne per via di queste sue emozionanti foto di food... un ottimo connubio di piaceri e di buon gusto il tuo! Complimenti sinceri;)

Posta un commento