domenica 6 dicembre 2009

Fotografia di Food: Luci Flash

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Volete entrare nel mondo della fotografia professionale in studio? Continuate allora a leggere questo post che descrive le varie alternative per la creazione di un sistema di illuminazione flash, prestando particolare attenzione alle esigenze della fotografia di food.

Iniziamo a spiegare che cosa è un flash fotografico. La sua caratteristica principale è che la luce viene emessa da una lampada riempita con gas xeno dove viene immessa elettricità ad alta tensione: il risultato è la generazione di un arco elettrico che produce un lampo di luce in un tempo molto veloce (in media circa 1/1000 di secondo).
La cosa buona della luce flash è il suo 'colore' (vi ricordate quando abbiamo parlato del bilanciamento del bianco?), in quanto è di circa 5500K, appunto molto simile alla luce naturale del sole.

Procedo ora a elencare i vari sistemi disponibili dal più comune e più semplice a quelli più sofisticati (e di solito costosi).

Flash Integrati
Credo che sia molto probabile che qualsiasi lettore che utilizzi le moderne fotocamere (sia reflex che compatte) sappia cosa sono questi flash, in quanto queste macchine ne hanno di solito uno integrato (anche le fotocamere dei cellulari!).
Il problema principale con i flash integrati è che non si può cambiare la direzione della luce: viene da sopra la lente e di solito produce un brutto effetto di "appiattimento" sul soggetto, sia un essere umano o un oggetto inanimato. Solitamente l'unico uso pratico del flash integrato su la fotocamera è di fornire un po' di luce di "riempimento", in modo da evitare che il soggetto sia troppo in ombra, soprattutto quando c'è una forte luce al suo retro.
Sono quindi quasi completamenti inutili se volete fotografare food a meno che non vogliate scattare brutte immagini di quello che state mangiando in un ambiente buio.

Flash a Slitta

Continuando a parlare di flash incontriamo i dispositivi che sono destinati ad essere collegate sulla fotocamera attraverso la "slitta" che si trova sulla parte superiore di essa.
Questi flash sono di solito molto più potenti di quelli incorporati, ma soffrono ancora dello stesso problema : non si può veramente cambiare la direzione della luce se si tengono sulla fotocamera, il meglio che potete fare è ruotare la loro testa e riflettere la luce sui muri attrono.
Ci sono altri metodi per utilizzare questi lampi staccati dalla fotocamera, come su un braccio o una stativo, e accessori vari per collegarli alla fotocamera (cavi e trasmettitori radio o a raggi infrarossi, ecc.)
Potete navigare sul sito di Strobist per raccogliere ulteriori informazioni questi accessori e le varie tecniche che possono permettervi di utilizzare questi dispositivi in modo molto creativo.
Anche se acquistando gli accessori e apprendendo le migliori tecniche potreste utilizzare questi flash in modo molto professionale, a mio avviso non sono molto adatti alla fotografia di cibo, e la spesa per gli accessori porta via rapidamente qualsiasi convenienza economica.
Comunque se avete bisogno di fotografare lontano da casa o dallo studio, in particolare in luoghi all'aperto, è possibile utilizzare i principale vantaggi di questa soluzione: la loro portabilità, il basso peso e risultati abbastanza buoni se si sa cosa si sta facendo.
I flash a slitta di solito hanno la potenza indicata da un numero che viene chiamato "numero guida" (di solito abbreviato NG o GN in inglese). È utilizzato per il calcolo del diaframma più piccolo che è possibile utilizzare con il flash considerando la sua distanza dal soggetto e (salvo diversa indicazione) un film a 100 ISO o un sensore digitale con la sensibilità così impostata.
La formula è abbastanza semplice: diaframma = NG / distanza (in metri).
Per esempio, se il numero guida di un flash è 80 e la distanza del soggetto è di 10 metri, è possibile chiudere il diaframma ad un massimo di F8 . Attenzione, negli USA e dove viene usato il sistema imperiale, la distanza del numero guida è in piedi (feet)!

Flash Monotorcia

Parliamo ora del primo tipo di "bestie" da studio: i monotorcia. Sono grandi, potenti flash fatti per essere utilizzati su stativi e con un incredibile numero di accessori che consentono di modellare la luce come si desidera.
La prima cosa che dovete sapere è che una volta che si dispone di un sistema di accessori di solito questi sono compatibili solo all'interno dello stesso sistema, proprio come per le lenti della fotocamera.
Ci sono anche produttori terzi che vendono a prezzi inferiori monotorcia e accessori compatibili con i sistemi più diffusi, il più comune è la baionetta S della Bowens.
Gli accessori di cui non potete fare a meno se volete fotografare food sono i softboxes, che vengono utilizzati per simulare la luce soffusa proveniente da una finestra tanto per parlare chiaro. Ma anche gli altri sono molto importanti tanto che meritano un articolo per loro conto.
I monotorcia di solito hanno una lampada di "modellazione" a tungsteno , molto meno potente rispetto alla luce emessa dal flash, che viene utilizzata per consentire una "anteprima" di come sarà la luce.
La potenza dei monotorcia è di solito indicata in watt al secondo, ma è molto fuorviante, in quanto indica quanta potenza usa il flash. La potenza della luce emessa è sempre indicata con il numero guida del flash: così si possono avere flash con gli stessi watt per secondo che hanno NG diversi.
I monotorcia possono essere usato solo in studio o in luoghi dove si può avere una fonte di energia elettrica. Sono molto flessibili nel loro uso, ma questo è il loro svantaggio unitamente al fatto che la potenza massima che possono utilizzare è di circa 1200-1500 watt al secondo. Se avete bisogno di luci flash più potenti è necessario ricorrere a teste flash coi loro generatori, descritti di seguito.

Flash Torcia

Le torce sono flash che contengono solo il tubo stroboscopico e la lampada di modellazione, mentre i loro controlli e l'alimentazione sono delegati a un generatore a cui possono essere college varie torce.
Il vantaggio è che è possibile controllare le luci da un unico pannello, di solito il tempo di riciclo (il tempo dopo il quale il flash è pronto a scattare di nuovo) è più veloce e sono molto potenti specie se si utilizzano i generatori più grandi disponibili. Inoltre sono più piccoli, più leggeri e di solito meno costosi di quelli monotorcia perché la maggior parte dell'elettronica è nel generatore. Alcuni generatori possono anche essere accoppiati con delle batterie per essere utilizzati su luoghi dove prese elettriche non sono disponibili.
Per il resto avete la stessa gamma di accessori e opzioni disponibili che per le monotorce, forse anche un po di più in quanto questi sistemi sono destinati ad uso esclusivamente professionale.

Conclusioni

Ok, ho fatto qui una panoramica veloce e generica dei sistemi di luce flash disponibili. Naturalmente ci sono un sacco di dettagli e informazioni che ho dovuto tralasciare per rendere le cose più semplici, ma se siete veramente interessati all'acquisto di un sistema come questo, almeno ora sapete le basi e siete in grado di capire meglio le pagine più tecniche che potete trovare navigando nel web.

Referenze:
Wikipedia: Flash fotografico
Wikipedia: Numero Guida

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