martedì 19 gennaio 2010

Fotografia di Food: Modificare la Luce (I parte)

In questo articolo entriamo nell'enorme regno di tutti gli strumenti utilizzati per modificare la luce per scattare una foto. Cercherò di mantenere le nozioni più legate possibile alla fotografia di food, ma come molti di voi potranno giustamente immaginare, il food è un soggetto esattamente come altri e quelle nozioni si possono rivelare utili anche se si vuole fare un ritratto o ottenere una immagine decentemente illuminata della vostra sala da pranzo.

In un altro articolo ho spiegato (anche con esempi visivi) le differenze tra la luce dura e morbida, ecco suppongo che questi concetti siano chiari, altrimenti tornare a leggerlo;)
Un ulteriore concetto è che non importa come la luce è prodotta, i diversi modi per modificarla sono molto simili, solo gli strumenti potrebbero differire. Iniziamo subito nella prima parte di questo articolo con un esempio pratico, che è molto facile da capire e mettere in pratica: lo schermo (scrim, in inglese, è il termine tecnico usato).


Westcott Scrim Jim: uno dei migliori sistemi commerciali disponibili 
(foto di Claud Jodoin)


Scrim

Lo scrim è fatto con un tessuto molto leggero e trasparente, di solito cotone o tela di nylon, analogamente a molte tende che tutti abbiamo nelle nostre case e il suo scopo, infatti, è proprio lo stesso di quelle tende: rendere meno dura la luce diffondendola. Ci sono innumerevoli scrim prodotti appositamente per la fotografia e la cinematografia, ma potete farvelo anche da soli, la differenza, naturalmente, sarà nella praticità d'uso (ad esempio come si comporta all'aperto con del vento) e nelle vostre abilità nel "fai da te".

Gli scrim sono semplici e efficaci quando si deve litigare con luci dure che rovinano la scena. Per esempio, avete un piatto meraviglioso di food che desiderate fotografare su un soleggiato terrazzo. Ma è quasi mezzogiorno e la luce è troppo forte, le ombre sono terribilmente scure e nette e il vostro amato cibo sembra provenire da un film del terrore e non da una rivista di cucina.
Ok, basta mettere una scrim tra il sole e il cibo e avrete la maggior parte dei problemi risolti, la luce si diffonderà più dolcemente, a seconda della distanza dello scrim dal soggetto. Sì, perché, come ho spiegato nell'altro articolo la fonte di luce sarà lo scrim e non più il sole, il più vicino al soggetto sarà lo scrim, più sarà morbida la luce, e viceversa.
Gli scrim ovviamente non vengono utilizzati solo per le foto di food, ma anche se volete fare un ritratto ad una persona, sotto la luce diretta del sole, e può anche essere utilizzato non solo per ammorbidire la luce del sole, ma qualsiasi altra luce, dai flash alle normali lampadine ad iridescenza: qualunque luce, solo state attenti che non prenda fuoco con le luci calde come le lampadine.


Lastolite Standard Translucent TriGrip: qui usato sia come 
scrim che come riflettore.

Adesso non avete davvero nessuna scusa per avere i vostri scatti di food illuminati come se provenissero dal film Frankenstein Jr con ombre profonde e cavernose e alte luci orribilmente bruciate. Basta usare una tenda dalla vostra sala da pranzo, metterla in qualche modo tra la luce e il soggetto e vedere l'effetto. Giocate con le distanze, giocate con la posizione, sperimentate e capirete molto di più sul modo in cui la luce si comporta che leggendo un migliaio di libri didattici sulla fotografia.

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6 commenti :

Fra ha detto...

Grazie per questo nuovo argomento trattato...ora devo solo recuperare gli strumenti giusti per l'elestate :)

dada ha detto...

Grazie Alessandro come sempre e quest'argomento mi sta' particolarmente a cuore. (aspetto il resto allora ;-))
Buona serata

Piccipotta ha detto...

un post interessantissimo.. io e le luci non andiamo molto d'accordo :D
aspetto il seguito..
Giulia

eli ha detto...

ahahah! Frankenstein Jr. Come hai ragione!
Grazie per i preziosi consigli ;)

Alessandro Guerani ha detto...

Guardate che non avete bisogno del solleone per capire come funziona il tutto, pensate all'abat-jour e al suo schermo, basta una lampadina. Se poi usate un cavalletto per fotografare la luce è SEMPRE abbastanza (tranne casi veramente ma veramente limite).

fiOrdivanilla ha detto...

grazie Aleee ! se non ci fossi tu! :)

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