giovedì 18 febbraio 2010

Fotografia di Food: Modificare la Luce (III parte)

"Snoots, grids (griglie), barndoors (paraluce), reflectors (riflettori)... di che cosa diavolo stanno parlando in questi siti fotografici?" Quante volte vi siete trovati in imbarazzo durante la lettura di alcuni siti tecnici di foto e non siete riusciti a trovare una qualche facile spiegazione? In questo terzo articolo sui modificatori di luce cercherò di mostrare gli oggetti e la logica dietro queste "misteriose" parole.

Reflector (riflettori)
Questi sono i modificatori più facili da capire e vengono utilizzati sia sui flash da studio che le luci in continuo. Consistono in una superficie semi-sferica o parabolica concava attaccata alla lampada in modo che la sua luce si rifletta sul set con una diffusione direzione controllata.

Difficile da capire, senza un esempio o l'esperienza diretta? Pensate alle luci della vostra auto e avete l'esempio perfetto di un riflettore: sì le superfici concave lucide dietro le luci della vostra auto sono riflettori, e se le accendete capirete esattamente come funzionano nel dirigere la luce con una diffusione controllata . Funziona esattamente nello stesso modo in fotografia.

Bowens 65° Maxilite Reflector

Possono variare in dimensione che di solito è espressa non solo in cm, ma anche in gradi relativi all'angolo di diffusione della luce.

Poi abbiamo alcuni "speciali" riflettori che sono dedicati ad usi specifici:

  • Riflettore per Sfondi
  • Si tratta di un riflettore che viene utilizzato per illuminare gli sfondi in studio, di solito da sopra o sotto il soggetto.








Elinchrom Background Reflector

  • Beauty Dish
  • Questo riflettore è uno dei più utilizzati nella ritrattistica per diffondere, come suggerisce il nome, la luce in maniera direzionale sul viso del soggetto. La luce è più dura che se usate un softbox, ma più morbida di un riflettore normale perché rimbalza contro il piatto piccolo di fronte alla lampada e poi viene diffusa dal grande piatto dietro. Il suo effetto è di grande aiuto per nascondere le imperfezioni ed i difetti della pelle e crea anche dei belli "catchlight" (riflessi) negli occhi del soggetto.



70cm Beauty Dish



Snoot
Lo Snoot non è un riflettore, essendo in genere di colore nero non riflettente, ma funziona sul principio opposto in quanto assorbe la maggior parte della luce emessa dalla lampada lasciando solo una frazione di essa per essere diffusa attraverso una apertura molto piccola. L'effetto è quello di concentrare la luce in un punto preciso con una caduta netta e bordi precisi, ma piuttosto morbidi.

Bowens Snoot

Grid (griglie)
Le griglie a nido d'ape sono accessori di colore nero di solito montati di fronte ai riflettori e agli snoot. Funzionano sopprimendo qualsiasi diffusione non parallela alla griglia stessa in modo da creare una luce molto direzionale. Più piccoli sono i buchi del nido d'ape, più direzionale è la luce in quanto essa si diffonderà sempre meno in altre direzioni.

Riflettore Bowens e griglie con nidi d'ape di diverse dimensioni di foro

Barndoors (paraluce con alette)
I Barndoors sono ancora più semplici da capire rispetto alle griglie. Sono solo flag (vi ricordate le flag dall'altro articolo, non è vero?) attaccate ai lato della lampada in modo da evitare che la sua luce si riversi fuori in modo incontrollato in ogni direzione. Le alette possono essere spostate singolarmente in modo da poter creare una illuminazione più ristretta o più ampia sul set a seconda di ciò che si desidera avere nella foto.

Profoto Barndoors

Lente di Fresnel
La lente di Fresnel è un altro accessorio che è difficile da spiegare senza un esempio pratico. Vi ricordate le luci dell'auto di cui ho parlato prima? Mentre hanno un riflettore sul retro, il vetro nella parte anteriore è una lente di Fresnel. Che cosa fa? Concentra la luce a distanza, rifrangendola, in modo che la macchina può illuminare la strada davanti a voi, e non tutt'attorno, e perdendo molto poca potenza. Allo stesso modo viene usato nella illuminazione fotografica: le lenti di Fresnel consentono di controllare come la luce è concentrata a distanza, e di solito è possibile modificare la focale della lente in modo da avere una illuminazione più ampia vicina o più stretta lontana.

Accessorio Fresnel della Bowens

Ok, qui ho fatto una panoramica piuttosto rapida degli accessori che è possibile utilizzare con i flash e la maggior parte delle luci continue fotografiche. Ho cercato di essere il più semplice che potevo, ma a volte è piuttosto difficile essere chiari, senza poter vedere come funzionano in pratica. Sono comunque nozioni di base che vi permetteranno di capire quello che c'è scritto in alcuni siti dove le spiegazioni sono in stretto gergo fotografico. Per i prossimi articoli inizieremo a vedere come tutti questi strumenti possono contribuire a creare una bella foto di food. Restate sintonizzati!

(Food photographer, e non solo!, professionista, Alessandro Guerani vive a Bologna ed è disponibile per servizi fotografici e postproduzione digitale di immagini. Per contattarlo potete vedere "Chi sono" o usare l'indirizzo "Contattami" entrambi nel menu del blog sopra.)

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6 commenti :

eli ha detto...

Sto pensando seriamente di mettere un beauty dish nel bagno davanti allo specchio, chissà se riesco a migliorare la mia immagine :DDDDD

Scherzi a parte ho trovato utilissimo il tuo post. Aspetto il seguito, mi piacerebbe vedere gli effetti di queste luci applicati sulle fotografie.
Ciao, Buona giornata ;)

Ely ha detto...

grazie! ma da ignorante in materia quale sono si possono ottenere effetti decenti anche con delle luci casalinghe o faretti che si trovano in commercio ma non specifici per la fotografia? grazie! Ely

dada ha detto...

Approfitto di questo post (li ho letti tutti non ti credere) per ringraziarti ancora per questo spazio non solo molto bello, ma istruttivo in modo semplice, preciso, diretto.
Soprattutto mi piace la richezza, varietà dei temi affrontati: il mondo della fotografia (quelle delle neve a Bologna sono capolavori) e del food.
La tua scommessa "rivista" mi sembra vinta, adesso pero' mi dai voglia di cartaceo :-)
Un abbraccio e buona giornata

Alessandro Guerani ha detto...

@Eli

Funziona meglio la miopia. Te lo dice uno che, almeno per questo, ha la fortuna di essere molto miope la mattina davanti allo specchio :D

Alessandro Guerani ha detto...

@Ely

Guarda in teoria si può far tutto, nel senso che ho visto dei progetti "fai da te" con beauty dish ricavati da ciotole da insalata e griglie fatte con cannucce nere incollate fra loro.
Però ti faccio un esempio pratico così ci capiamo, illuminare un set è come dover appendere un quadro. Puoi usare un chiodo ed usare uno zoccolo per batterlo: fai una fatica boia, ci metti un'ora e alla fine ti si può stortare il chiodo perché il muro è troppo duro.
Oppure puoi usare degli strumenti appositi: un trapano con una punta da muro, una vite autofilettante con un gancio ad una estremità, ecc...
Se hai un solo quadro da attaccare puoi anche provare con lo zoccolo, se ne vuoi attaccare venti, beh... vedi tu ;) Non è che poi tu debba comprare tutta la attrezzatura che ha un muratore.

Alessandro Guerani ha detto...

@Dada

Sempre troppi, troppi complimenti. Eh lo so che il cartaceo sarebbe bello... ma sto preparando una sorpresa ;)

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