mercoledì 3 febbraio 2010

Fotografia di Food: Riflettori e Flag

Quali sono gli strumenti più utili per migliorare realmente la luce nei vostri scatti? Alcuni semplici pannelli, di colore bianco o nero.

Per quanto strano possa sembrare, spesso questi poco costosi e semplici strumenti fanno davvero la differenza quando abbiamo necessità di migliorare l'illuminazione del nostro set fotografico. In gergo tecnico questi strumenti sono chiamati riflettori e flag (bandiere).

I riflettori, come suggerisce il nome, sono superfici riflettenti utilizzate per riflettere la luce verso il soggetto o un'altra parte del set.
Se ne trovano di prodotti professionalmente, espressamente per l'uso fotografico, e quindi facile da gestire, con i riflessi di colore controllati e costruiti con materiali altamente riflettenti.

Nell'immagine qui potete vedere alcuni dei riflettori professionali prodotti da Lastolite. Come si può vedere si trovano in varie forme e dimensioni, e con diversi materiali riflettenti: quelli bianchi dare una luce riflessa neutra, quelli argentati tingono la luce con un tono freddo, mentre quelli dorati producono una luce riflessa calda, simile a quella del sole quando è basso sull'orizzonte.

I fiflettori professionali sono fra gli strumenti di illuminazione meno costosi e sono molto utili soprattutto all'aperto, la maggior parte di essi può essere facilmente piegato in modo da entrare in uno zaino o una borsa. Quando si è però in studio (o nella vostra casa) è però possibile utilizzare dei riflettori "fai-da-te" che funzionano comunque bene. Io sono molto affezionato a mie pannelli di polistirolo ad esempio. Sono a buon mercato, leggeri, posso facilmente fissarli con un paio di pinze e posso ritagliarci un foro in modo da metterci attraverso l'obiettivo della macchina fotografica. Ma tutto può essere usato come un riflettore, un cartoncino, uno specchio, un muro bianco, tutto ciò che può riflettere la luce, anche se solo un po'.

Potete sperimentare con i riflettori e la loro collocazione vedendo il modo in cui riflettono la luce sul vostro set, anche la luce naturale proveniente dalla finestra di corso. È una questione di tentativi ed errori e gusti personali. A volte volete anche le ombre più morbido e leggero, altre volte si preferisce non c'è nessuna regola precisa.

Altre volte invece si desidera bloccare la luce. Magari la luce è troppo forte e/o diffusa ed entra nel nostro obiettivo creando riflessi indesiderati (denominati "flares" nel gergo fotografico), altre volte vogliamo invece scurire una parte della scena o tenere in ombra un lato del nostro soggetto.

Proprio come i riflettori riflettono, appunto, la luce, le flag vengono utilizzate per bloccarla. Di solito sono pannelli neri che vengono messi tra la luce e il soggetto che si desidera riparare dalla luce. Basti pensare a come usiamo la mano per riparare gli occhi dal sole diretto e abbiamo un esempio molto chiaro di come funzionano le flag: in questo caso abbiamo "flaggato" la "lente" (i nostri occhi) per evitare i riflessi e l'eccessiva esposizione. Nell'immagine a destra potete vedere la gamma completa delle bandiere prodotte da Advantage Gripware.

Anche in questo caso potete facilmente costruire le vostre flag invece di acquistarne di professionali. Basta ricordare che gli strumenti professionali sono necessari quando velocità, robustezza, praticità e risultati impeccabili sono indispensabili, ma se siete in fase di apprendimento e sperimentazione non fermatevi solo perché non volete spendere soldi per delle attrezzature pro. Un cartoncino nero funziona allo stesso modo di una flag professionale, basta prestare attenzione (come al solito) a utilizzare materiali infiammabili (come carta, cartone, plastica, stoffa, ecc) nelle vicinanze di luci calde (come le lampadine al tungsteno).

Prima della fine di questo post voglio parlare di un piccolo trucco che alcuni di voi sapranno, ma altri probabilmente no: quello che io chiamo il riflettore "nero". La luce rimbalza anche nella notte più scura, figuriamoci in una piccola stanza illuminata dal sole o da qualche potente sistema di illuminazione artificiale. Così, quando voglio tenere lontano i riflessi indesiderati dal mio soggetto o da un seta io uso una flag nera o un pannello come se si trattasse di un riflettore, ma che, essendo nero, "assorbe" la luce riflessa dalla scena, invece di farla rimbalzare dentro. Il concetto è molto simile a quello delle flag che ho descritto sopra, ma in questo caso non si sopprime l'illuminazione diretta, ma solo i riflessi. Fate delle prove e vedete come funziona, fa davvero una grande differenza in alcune situazioni, soprattutto quando si ha un sacco di "bianco" e sul set e/o attorno.

(Food photographer, e non solo!, professionista, Alessandro Guerani vive a Bologna ed è disponibile per servizi fotografici e postproduzione digitale di immagini. Per contattarlo potete vedere "Chi sono" o usare l'indirizzo "Contattami" entrambi nel menu del blog sopra.)

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2 commenti :

eli ha detto...

Utilissime spiegazioni, farò sicuramente le prove con il riflettore nero, i cartoncini non mi mancano :))))
Grazie!

elisa ha detto...

ciao!
ho un po' di esperienza di Lastolite, in genere molto buffe, di 'aiutanti' che devono tenere il pannello ma sono decisamente più interessati a giocarci piuttosto che a dare una mano. ma questa è un'altra storia... grazie per i consigli competenti, baci, elisa

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