martedì 27 aprile 2010

Pasta alla Carbonara

Pasta alla Carbonara

La ricetta di oggi parla di un piatto "leggendario" che è estremamente facile da preparare, ma la maggior parte delle volte non lo è come dovrebbe. Continuate a leggere per scoprire i piccoli trucchi necessari per avere la "vera carbonara" sulla vostra tavola.

Sono molte le leggende e le storie che si raccontano su come è nata questa ricetta. C'è chi dice che sia stata inventata dopo la seconda guerra mondiale quando i soldati americani hanno portato nella Roma occupata la pancetta e le uova in polvere. Qualunque sia l'origine, questa ricetta non era mai apparsa prima, quindi probabilmente c'è del vero dietro questo racconto.

Ingredienti (per 4 persone)
400 gr. spaghetti
200 gr. guanciale di maiale
4 uova
150 gr. pecorino grattugiato
un cucchiaio di lardo
pepe (tanto!)
sale

Preparazione
Mettete un cucchiaio di lardo in una padella a fuoco molto basso e fatelo sciogliere. Aggiungete il guanciale tagliato a dadini e fatelo cuocere lentamente fino a quando il grasso diventi quasi trasparente e croccante. Una volta pronto mettete da parte mantendolo caldo. Lo strutto è necessario per evitare di bruciare troppo il guanciale all'inizio ma se avete una padella molto buona potete provare a cucinare il guanciale solo col suo grasso. Sbattete in una terrina due uova intere e due tuorli, aggiungete il pecorino grattugiato e il pepe continuando a sbattere fino ad ottenere una crema.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolate "al dente". La pasta deve essere ancora piuttosto umida, aggiungete eventualmente un paio di cucchiai di acqua di cottura se necessario, poi mischiatela nella ciotola con il composto di uova in modo da "rivestirla" con esso. Aggiungete il guanciale e servite.

(Food photographer, e non solo!, professionista, Alessandro Guerani vive a Bologna ed è disponibile per servizi fotografici e postproduzione digitale di immagini. Per contattarlo potete vedere "Chi sono" o usare l'indirizzo "Contattami" entrambi nel menu del blog sopra.)

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11 commenti :

fiOrdivanilla ha detto...

eccolo finalmente, lo aspetttavo.. dopo averne parlato direttamente della carbonara...
splendido post, sintetico ed essenziale.

infatti anche io suggerirei di cuocere il guanciale nel suo stesso grasso, quindi di procurarsi una buona padella piuttosto. Le parti del maiale, quelle molto grasse, le lascio cuocere dapprima a fuoco dolce per lasciar sciogliere un po' il grasso, alzando poi il fuoco successivamente per passare a soffriggere leggermente qualora dovesse servire.

Forchettoni per scolare la pasta eh, vi raccomando a voi lettori! Giusto Ale? :P

un bacio

Babs ha detto...

caro il mio foodfotografo, il profumino arriva sin qui :-), dico, una forchettata no?
ciao, buona giornata

Alessandro Guerani ha detto...

@Manu

Si, si. Ho usato proprio il forchettone per "scolare" la pasta. Per quanto riguarda il guanciale basta "ungere" pochissimo il tegame, proprio per evitare di scottare troppo velocemente il guanciale, così invece rimane morbido e solo alla fine leggermente croccante.

Alessandro Guerani ha detto...

@Babs

Io ho ancora del guanciale in frigo, le uova pure, il pecorino anche... ti tocca venirmi a trovare ;)

Cristina ha detto...

@ alessandro e babs: e mica si può fare così però...non è che fate una capatina pure da me??? :)

silvia ha detto...

Come si fa a non rimanere da questo piatto e da questa meraviglia di foto???????

eli ha detto...

Mmmmmmmmm! è la mia pasta preferita.
Con quella bella foto poi...domani la preparo! ;)

Mafaldina ha detto...

E' proprio vero, la carbonara è un piatto fantastico e apparentemente molto semplice, ma il più delle volte non si presenta come dovrebbe. Bella ricetta la tua. Io di solito uso un filo di olio al posto dello strutto. E mi piace sperimentare formati di pasta diversi dai classici spaghetti...

MANUELA ha detto...

Bella la foto...sicuramente buona la pasta e bellissimo il piatto..mi fa pensare ai servizi da tavola di famiglia...quelli che si conservano con amore.
Manuela

Lo Ziopiero ha detto...

Esattamente come la faccio anch'io! Paro Paro. ;-)

Ciao

sara b ha detto...

la carbonara è una religione! :)))

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