domenica 4 aprile 2010

Voigtländer Vito B


Questa vecchia fotocamera è stata davvero un bell'uovo di Pasqua. Solo pochi giorni fa ho avuto infatti il tempo di scansionare il primo rullino scattato con essa e sono rimasto scioccato: questa nitidezza, per una macchina progettata per essere una compatta a buon mercato, è stata davvero inaspettata, considerando anche che l'avevo caricata con una peliccola di bassa qualità e molta grana ( la Fujicolor 200).

La Voigtländer Vito B è una macchina fotografica compatta a mirino prodotta in Germania Ovest dal 1954, essa era di solito equipaggiata con un obiettivo Color-Skopar 50/3.5, una lente apprezzata per la sua nitidezza e contrasto e, come ho potuto assistere, queste non sono solo chiacchiere tra di vecchi appassionati nostalgici.

Voigtländer Vito B
Voigtländer Vito B

La fascia "amatoriale" di questa piccola macchina fotografica è evidente dalla mancanza di un telemetro e di un esposimetro: l'uso "normale" è infatti basato sul principio sole/16 e una messa a fuoco approssimativa attraverso l'uso dei simboli del triangolo e del cerchio sull'anello di messa a fuoco (a circa 11 e 40 piedi), una volta impostato un diaframma chiuso abbastanza. Per i dilettanti più evoluti vi era un accessorio telemetro da montare sulla slitta sulla parte superiore della fotocamera, insieme ad un mirino "sport" (niente più che una cornice di 35 millimetri su sfondo nero) che permette l'inquadratura con entrambi gli occhi aperti.

Voigtländer Vito B
Voigtländer Vito B

L'otturatore è un SVS Prontor accoppiato tempo-diaframma, lo stesso meccanismo usato per il più costoso sistema medio formato Hasselblad. Non c'è da meravigliarsi che l'utilizzo di questa complicata tecnologia meccanica su fotocamere amatoriali come questa ha portato l'industria fotografica tedesca economicamente in cattive acque quando le fotocamera giapponesi inondarono il mercato con dispositivi molto meno complicati.

Voigtländer Vito B

Però bisogna dire che il suono dello scatto di questo otturatore è ancora oggi una sorta di musica celestiale e rilassante per tutti gli amanti della meccanica di precisione.

(Food photographer, e non solo!, professionista, Alessandro Guerani vive a Bologna ed è disponibile per servizi fotografici e postproduzione digitale di immagini. Per contattarlo potete vedere "Chi sono" o usare l'indirizzo "Contattami" entrambi nel menu del blog sopra.)

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1 commenti :

Guido ha detto...

Ho letto il post con grandissima simpatia.
Mi sono ricordato di avere la mia Vito B in un cassetto e penso sia ancora perfettamente funzionante. Appena ho tempo vado a rispolverarla.
Avevo anch'io un telemetro aggiuntivo per la misurazione delle distanze e una lente gialla da applicare per foto sulla neve (mai usata).
Cmq ricordo di aver fatto delle bellissime fotografie dal 1960 in avanti, anno in cui mio cognato me la regalò per la mia festa!

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