lunedì 24 ottobre 2011

Ricotta

ricotta

Sempre più difficile! Dopo la mozzarella abbiamo come modella sul nostro set l'intrigante ma timida ricotta. Riusciremo a vincere la sua ritrosia a mostrarsi?

Ho iniziato questo post scherzando ma davvero la ricotta è un soggetto piuttosto difficile da rendere fotograficamente. Oltre ad essere bianco, quindi con gli stessi problemi che avevamo incontrato con la mozzarella, non ha inoltre una texture vera e propria, ad esser onesti è in realtà piuttosto "informe", poverella.

Dopo un paio di tentativi miseramente falliti ho quindi preferito lasciarla integra con la forma donatagli dalla sua confezione, nel caso aveste a che fare con una ricotta prodotta artigianalmente Il mio consiglio è di mantenerla dentro la ciotola o il cestino dove viene scolata.

Tornando al mio scatto, proprio la natura differente e più morbida della ricotta mi ha fatto modificare lo schema luci rispetto a quello usato per la mozzarella, pur mantenendone l'impostazione di base. La principale differenza è la presenza di una vera luce di fill, due stop sotto la luce principale, e modificata tramite una sorto box piuttosto grande in relazione al soggetto in modo che il risultato fosse il più morbido ed uniforme possibile. Ovviamente ciò ha comportato anche un leggero riposizionamento dei riflettori che, non dovendosi più occupare di far rimbalzare la luce sul davanti del soggetto, sono stati spostati più vicini ai lati dello stesso.

Lo schema usato è stato grossomodo questo:


Il set come vedete è stato mantenuto piuttosto semplice: poche props, giusto un accenno di ambientazione, per evitare che l'attenzione di chi guarda venisse distratta dal nostro soggetto principale che, come abbiamo detto, non ha una presenza scenica "forte" di suo. Il punto di ripresa è stato invece scelto in modo che fosse quello naturale di chi si appresta a mettersi a tavola, usare un punto di ripresa "naturale" aiuta ad immedesimarsi nella scena fotografata aumentandone l'efficacia comunicativa.

Anche in questo scatto il dorso digitale Hasselblad ha fatto il suo "dovere" e lo scatto ha comportato una post-produzione veramente minima, 5 minuti rispetto alle mezz'ore a cui ero abituato con la 5dmkII (che rimane comunque una ottima macchina!).

(Food photographer, e non solo!, professionista, Alessandro Guerani vive a Bologna ed è disponibile per servizi fotografici e postproduzione digitale di immagini. Per contattarlo potete vedere "chi sono" o inviargli una e-mail a info_at_alessandroguerani.com.)

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6 commenti :

Serena ha detto...

Questo scatto nella sua semplicità e purezza è davvero magnifico

Alessandro Guerani ha detto...

Grazie Serena!

Pecorella di Marzapane ha detto...

Mi piace moltissimo il lavoro che fai sul tuo blog: catturare in uno scatto la bellezza del food, e poi raccontarlo!

Ti seguo molto volentieri,
Tiziana

id_guide ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
id_guide ha detto...

Un bianco meraviglioso.
Bellissima!

Anonimo ha detto...

Fai delle foto eccezionali...perchè non partecipi al concorso Santa Cristina? Mi pare che si chiami "stappa e scatta", si vince un ipad2. Alcuni miei amici hanno partecipato. Ciao e complimenti
Loredana

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