lunedì 10 ottobre 2011

Teste per Treppiedi: Cosa Dovete Sapere




Livello del Tutorial: Base

Dopo aver parlato dei treppiedi eccoci qua a mostrare l'altro loro compagno insostituibile: le teste.

Come avevo accennato nell'altro post tutti i treppiedi, tranne quelli economici, hanno bisogno di essere completati con la testa, cioè un accessorio che permette di impostare la posizione della fotocamera sui tre assi prospettici. Anche qua ce ne sono tantissime fra cui scegliere, sia come modello che come prezzo, e diciamo subito che l'errore principale che si commette è sceglierne una sottodimensionata perché così si risparmia salvo poi doverne comprare un'altra perché ci accorgiamo che cede sotto al peso della nostra nuova macchina, poi un'altra perché adesso che abbiamo il nuovo zoom cede pure quella di prima e così via.

Quasi tutti i fotografi che conosco hanno fatto così, non ascoltando i consigli di chi aveva più esperienza, me lo dissero, io non li ascoltai uguale, e quindi alla fine ho speso più soldi che se avessi subito comprato qualcosa di buono. Cercate almeno voi di non imitarmi.

La prima caratteristica che dovete vedere in una testa è il peso che può reggere. Andate a casa, pesate la vostra macchina con sopra la lente più pesante che avete e cercate una testa che possa reggere il doppio. Fidatevi, il doppio o quasi è meglio. Non è che la macchina cada per terra, ovvio che no, ma se la testa non è sovradimensionata alla fine vi accorgerete che nel peggiore dei casi non rimarrà ferma come la posizionate, cedendo sotto il peso, e quindi diverrà praticamente inutile, nel migliore dovrete farvi i muscoli a serrare i controlli per evitare che si muova, e spesso facendo così questi si usurano e si ritorna al caso peggiore.
Per questo dico il doppio, anche perché se nel futuro avrete nuove esigenze non dovrete ricomprarne una nuova.

La seconda caratteristica è appunto la qualità dei serraggi dei movimenti. Anche in questo caso le migliori case produttrici di solito danno una garanzia superiore di affidabilità meccanica oltre ad una maggiore "fluidità" dei movimenti. Purtroppo vale la regola che quello che costa di più solitamente è migliore, il guaio è che quello che costa molto di meno non è che funziona ma solo un po' meno bene, può non funzionare affatto perché una testa che non rimane ferma non serve assolutamente a niente.

Vediamo adesso i tre principali tipi di testa che potete trovare in commercio:

- teste a sfera

Sono come quella della foto all'inizio. In pratica c'è un settaggio che blocca una sfera che può muoversi su tutti e tre gli assi prospettici. Hanno il vantaggio di esser molto veloci e intuitive da usare, ma se ci accorgiamo di dover sistemare anche di poco la prospettiva tocca sbloccare e ricominciare tutto da capo. Questo si sopporta finché la fotocamera che stiamo usando non è molto pesante, e quindi possiamo mantenerla ferma a mano mentre ne settiamo la posizione, in caso contrario è una tortura.




- teste a tre movimenti

Sono come quella illustrata qui sopra e hanno tre manopole indipendenti ognuna delle quali controlla il movimento della testa su un asse prospettico. Hanno il vantaggio di essere molto precise e una volta settato un asse di ripresa quello rimane fermo indipendentemente di quello che farete con gli altri. Sono di converso più lente da sistemare e bisogna essere piuttosto metodici. Io ne posseggo una identica (è una Gitzo G1570M) che infatti uso col banco ottico dove la precisione è importante e la macchina è così pesante che non è per niente "manovrabile" a mano.

- teste per video

Sono teste simili a quelle a tre movimenti ma pensate appositamente per i movimenti di una telecamera che necessita di spostamenti fluidi sui vari assi prospettici mentre sta riprendendo. Per le macchine fotografiche sono poco o per nulla adatte mentre invece sono essenziali se volete fare dei video senza i tipici "sobbalzi" delle riprese amatoriali.

Adesso che avete una "infarinatura" sui treppiedi e le teste non avete più scuse per dire che non avete abbastanza luce per le vostre foto. Ricordatevi, anche la luce di una candela basta per fare una foto con la sensibilità minima che ha la vostra macchina e quindi con la migliore qualità possibile. Ci vuole soltanto un po' più di tempo di esposizione e appunto qualcosa che la tenga ferma per bene mentre scattate.


(Food photographer, e non solo!, professionista, Alessandro Guerani vive a Bologna ed è disponibile per servizi fotografici e postproduzione digitale di immagini. Per contattarlo potete vedere "chi sono" o inviargli una e-mail a info_at_alessandroguerani.com.)

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1 commenti :

fiOrdivanilla ha detto...

Interessantissimo, tornerò sicuramente a rileggerlo quando avrò almeno un treppiede! ahahahah :) scherzi a parte, mi piace ed è utilissimo sapere queste cose.

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